Ci si incontra a Bergamo, l’Atalanta gioca con il Cagliari e la
Skif deve fare le
fotine, il tempo a disposizione non è molto ma bisogna approfittarne.
Nonostante gli incontri di questo tipo non mi siano mai piaciuti molto, sento che stavolta è diverso, che stavolta è per incontrare una persona che mi sembra di conoscere da una vita, che ho già visto migliaia di volte e adesso incontro come si incontra un’amica che non vedi da tempo.
Arrivare allo stadio è complicato, perché il traffico in quella zona è sempre molto intenso ma anche e soprattutto perché i tifosi atalantini si riversano per le strade come un gregge di pecore sfuggito al controllo.
Il luogo dell’incontro è l’uscita della tribuna ospiti e riconoscere la
Skif è stato un gioco da ragazzi (a
tutt’ora non capisco se a causa della pettorina da fotoreporter rosa fluo oppure se a causa del mio acutissimo intuito, mah…vai a sapere).
Dopo le presentazioni convenevoli ci si ritrova a parlare di campionato e di giocatori e ovviamente, così facendo, la
Skif si è guadagnata 1000 punti simpatia con
Amorucchiolo, che la guarda con occhi estasiati perché, signore e signori, lei pubblica sulla Gazzetta e questo per
Amorucchiolo è motivo di profondo rispetto e ammirazione, lui ora si bulla con gli amici “ebbene sì, io conosco una che fa le foto e le mette sulla Gazzetta”.
Con la scusa delle mentine dimenticate in macchina la subdola cospiratrice ci attira nella sua trappola, in realtà nella
fotomobile non custodisce
caramelline per la gola, bensì il nettare degli dei versione formaggio, “vi ho portato un regalino dall’Emilia”, regalino costituito da una
fettazza da 10
kili di Parmigiano Reggiano stagionato 30 mesi (che vi dirò, con la polenta ieri ha riscosso non poco successo) e una bottiglia di Lambrusco (che giace cheta in cantina in attesa del pranzo di domenica).
In fortissimo imbarazzo per la
capronaggine montanara che ci contraddistingue (noi un regalino per la
Skif mica ce l’avevamo, dannazione) decidiamo di andarci a bere un caffè, pochi minuti, giusto il tempo di sederci e scambiare due parole mentre
Amorucchiolo si smazza la fila al banco per l’ordinazione.
Purtroppo l’incontro non è durato a lungo come sperato, e a dir la verità io e la
Skif non abbiamo potuto fare nemmeno del
gossip spinto, con
Amorucchiolo alle calcagna non era impresa facile, quel ragazzo ha orecchie in ogni dove.
Voci indiscrete, tuttavia, riferiscono che prossimamente una ragazza emiliana e il suo moroso verranno inebriati dai fumi caldi e densi di una morbida polenta
taragna.
Ah
Stavo dimenticando una cosa fondamentale, signori, la
Skif non ha una banalissima suoneria sul suo cellulare, no no, la
Skif ha Fernando degli ABBA, e vi ho detto tutto.