lunedì 9 giugno 2008
SHARON STONE
Ovviamente non ce l’ho fatta.
La Sharon stone, come già detto in precedenza, è mia sorella, la mia sorella maggiore, di 14, lunghissimi, pesantissimi anni, maggiore.
Il nomignolo appioppatole la dice lunga, io e lei non potremmo essere più diverse di così;
Quarant’anni, un fisico taglia 44 con una terza generosa, occhi verdi, capelli biondi, ben truccata e vestita e profumata e pettinata e quanto altro fa figo sempre, carattere a detta di molti solare, insomma, una personcina veramente a posto; tutti si stupiscono quando diciamo che siamo sorelle, guardano lei con gli occhi a cuore e poi guardano me con aria stupita, come a dire “ma a te che cazzo è successo?” oppure azzardano battutine spiritose del tipo “ma i genitori sono gli stessi?”.
Dice, e molti lo confermano, di assomigliare alla divina Sharon Stone, quella vera; si taglia i capelli come lei, sorride come lei, e quando qualcuno glielo fa notare, beh, si scioglie in brodo di giuggiole e dietro a un “ma dai figurati, magari fossi così” in realtà nasconde tutto il suo orgoglio di donna in piena crisi di mezza età, crisi che ovviamente lei rinnega e annulla con una sonora risata .
Inutile dire chi è la coccolina della famiglia, vuoi mettere occhidacerbiattocuorcontento Sharon contro brontoloringhiopentoladifagioli Piku?
Nelle discussioni lei ha sempre ragione, la mampi e il papuz la adorano, potrebbe uccidere cento bambini entrando in un asilo con un mitra, e loro la giustificherebbero dicendo che purtroppo anche lei ogni tanto ha dei momenti di tensione.
Non sbaglia mai un colpo, non ha studiato perché, poverina, non era portata per la scuola, io l’ho fatto ma sono ignorante, perché chi studia non fa fatica e non si sobbarca i doveri della vita; va dal dermatologo per farsi consigliare una crema anti cellulite, perché alla sua età con un fisico così bisogna far le cose per bene, e incontra a pieno i favori di mampi, io vado dal dermatologo perché perdo i capelli a ciocche e, ovviamente, butto soldi per cose che tanto poi si sistemano da sole; la frase che la mampi adora ripetere è “è così generosa con te la Sharon…” sì, verissimo, molto generosa, davvero, peccato che lei sia la moglie del Gran capo, con una relativa dotazione di euri smisurata, mentre io per il Gran capo ci lavoro e basta, con conseguente discrepanza di possibilità di spesa e fiorir di accuse di tirchieria.
Insomma, in casa mia ho imparato che il detto “ubi maior minor cessat”, quando c’è di mezzo la Sharon va applicato alla lettera.
Abbiamo litigato parecchio in passato, va un po’ meglio da quando ha aperto il fighissimo negozio di scarpe, e per qualche strano motivo mi ha permesso di starle vicino ed aiutarla un po’. Per lo meno così non mi sento del tutto un’estranea; la cosa ovviamente ha portato con se notevoli vantaggi, la mampi non ci vede più litigare dunque crede di aver realizzato il sogno di famiglia felice, il papuz ha gli occhi che brillano quando gli dico vado in negozio a dare una mano, lei sorride beata convinta di avermi finalmente condotto sulla retta via, raggiungendo l’apice della felicità quando riesce a spalmarmi in faccia fondotinta e mascara.
Ovviamente io le voglio bene, molto bene, è indiscusso; è solo che lei a volte mi fa da mamma e la cosa un po’ è frustrante, come è frustrante del resto avere un termine di paragone così perfetto, sempre, e forse, per la differenza d’età, robe da sorelle normali non ne abbiamo fatte mai.
Io non sarò mai come lei e a volte, quando vedo che si usano due pesi e due misure ci soffro un pochino. Tutto sommato ci sono stati periodi ben più difficili, e a parte questo piccolo sfogo, dovuto forse alla mia insofferenza di questo periodo, oppure alla competitività della Sharon che ogni tanto viene fuori e mi taglia le gambe…beh…ecco, si vivacchia mica male.
Ok ok, l’invidia è una brutta cosa direte voi ma non è del tutto così, certo, farei a cambio subito con il suo super fisico, ma il problema è un altro, ossia la mia totale inadeguatezza rispetto a lei,…non lo so, la colpa non è ovviamente tutta sua, capisco, ma è così che mi sento, inutile e inadeguata, quasi sempre.
venerdì 6 giugno 2008
Rullo di tamburi, tensione che tira i nervi del collo, sudore che imperla la fronte, un leggero tremore nella mano che impugna il mouse...
o_O
OGGETTO: Barzellette!!!
o_O
D., mavvaffanculo, te e le barzellette!!!
CURVE
Dunque per ben tre giorni, il capo assoluto, incontrastabile, capacissimo ed iper-efficiente dell'ufficio commerciale sono io, niente-popò-di-meno-che io.
Arriva allora, alle otto questa mattina, un simpatico cliente, il signor Homo neanderthalensis della Rincoglioniti srl.
Irrompe nell'ufficio tecnico, con tanto di salopette blu chiazzata d'olio e arroganza cronica stampata in faccia, e attacca bottone:
HOMO NEANDERTHALENSIS: "buongiorno signorina, c'è nessuno oggi?"
PIKU: "nessuno dove?"
HN: "qui in ufficio, avevo bisogno di un preventivo per due pezzi"
P: "ci sono io, dica pure (enorme coglione se mi parli vuol dire che qualcuno vedi? no?)
HN: "no, io dicevo, non c'è un tecnico?"
P: "ci sono io, sa com'è, non sembrerebbe ma sono un tecnico pure io...(no è che la scrivania qui me l'hanno data perché ci son le vetrate e la mia pianta grassa cresce meglio)"
HN: "forse lei non capisce, io dicevo, non c'è un tecnico, nel senso di tecnico maschio"
P: "ah ho capito, lei cerca uno con la barba, i peli sulle gambe e tutti gli attributi a posto"
HN: "ah ah ah esatto proprio così"
P: "spiacente non c'è nessuno, guardi, perché ho fatto una ceretta completa due giorni fa, altrimenti il 90% dei suoi bisogni poteva essere soddisfatto"
HN: ...
P: "dunque...che pezzi le servono?"
HN: "ecco, son due curve, sa le curve, quelle che curvano a destra o a sinistra in base a come le monti?"
P: "si, curve, quelle che curvano, le conosco..."
Ovviamente il preventivo è stato fatto e le curve, quelle che curvano, sono in produzione.
Ovviamente la prossima volta, il signor Homo neanderthalensis, chiederà ancora di poter parlare con un tecnico maschio, dopotutto sono una femmina, e come dice lui "le è andata di culo oggi è? che c'ha imbroccato col preventivo?"
giovedì 5 giugno 2008
SEMINI
E volendo ben guardare, i comedoni, conferiscono al naso un simpatico effetto capitonnè, in stile divano del settecento.
Secondo me li coltiva, tipo con degli impacchi di grasso di foca sul naso la notte, con tanto di bendaggio occlusivo con pellicola domopak.
Sì sì, quella lì non può essere una crescita spontanea, escluso proprio.
UFF...
Stamattina piove, ma che strano, una pioggia continua ed insistente.
Stamattina il Gran capo ha chiamato alle 6:55 per vedere di corsa sette offerte in fase di acquisizione.
Stamattina mi sono ricordata che, porca puttana, stasera in palestra verrò pesata e cazziata.
Stamattina dopo aver acceso computer e cellulare, ho constatato che la D. non si è in alcun modo fatta viva.
Chi ben comincia…
mercoledì 4 giugno 2008
AHPPERO'
Ricevo via SKYPE questo messaggio dalla cugina Archi:
"mi ha appena chiamato la d. che ha preso appuntamento per il vestito dopo merate per sabato 14 se l'accompagno...dovrei metter su un'agenzia per gli abiti da sposa..."
Ahpperò...ma allora "vorrei che tu venissi con me", "sei la prima a saperlo", "ci tengo tanto che tu venga con me", "voglio che mi aiuti a scegliere", sono solo una marea di stronzate dette per l'enfasi del momento???
Mi sa proprio di sì, ovviamente continuo a sperare in un messaggio, una telefonata, una mail, che mi dicano che sabato 14 non posso proprio mancare alla scelta del vestito da sposa della d., la mia migliore amica...
Ovviamente se la richiesta arrivasse, sarei ben lieta di andare con lei...Ovviamente non arriverà nessuna richiesta e ci rimarrò malissimo per i prossimi sei mesi.
martedì 3 giugno 2008
JEANS
Il lardello inferiore, quello che sta tra l'ombelico e l'elastico della mutanda si valorizza all'ennesima potenza con queste braghette, esonda, sembra un budino in procinto di scivolare giù dal piatto.
Dannata idiota che non sono altro.
